Addio Chuck Berry, leggenda del rock

20/03/2017

Chuck Berry, a 91 anni, lascia questa vita per sedersi nell'Olimpo del rock, con la sua fedele Gibson ES-335 che, senza di lui, oggi non sarebbe stata la stessa. Si è spento nella sua casa di Saint Charles nel Missouri. Il suo fisico aveva progressivamente ceduto, il suo spirito per niente: "La mia voce è andata, i miei polmoni non funzionano più bene, non ci vedo molto. Ma voglio ancora fare musica", aveva dichiarato poco tempo fa.

Chuck Berry se ne va dopo aver impresso un segno indelebile nella storia della musica. Questo perchè non si è limitato ad avere successo, ma ha definito un genere, ponendo per la prima volta la chitarra elettrica al centro delle composizioni. Insieme a "The King" Elvis Presley e al "pianista del diavolo" Jerry Lee Lewis, è considerato un pioniere del rock n'roll, uno di quelli a cui le generazioni successive devono tutto.

Dai Beatles ai Rolling Stones, dai Beach Boys agli ACDC, non c'è gruppo che non abbia rubato qualcosa da lui, non solo per la musica, ma anche per i suoi testi che, per la prima volta, parlavano di giovani, di ragazzi, e perfino per le movenze: si legga "the duck walk", il famoso passo dell'anatra riproposto da altri grandi chitarristi, come ad esempio Angus Young.

E' stato autore di canzoni immortali, di brani che hanno conosciuto una diffusione senza confini, né geografici, né generazionali. "School Days", pezzo rock n'roll rock n'roll del 1957, ha sedotto in tanti, che l'hanno amata a vario titolo: dai Led Zeppelin, che la eseguono nei live, a Elvis, dagli ACDC ai Beach Boys. E' del 1958 "Johnny B. Goode", citata in ogni dove, soprattutto nel film "Ritorno al futuro", con la celebre esecuzione di M. J. Fox al ballo "Incanto sotto il mare". Stessa sorte per "You Never Can Tell" del 1964, coverizzata da Bruce Springsteen, Status Quo, Bob Seger e tanti altri. Anche i Pavesini non hanno potuto farne a meno in uno spot pubblicitario.

Chuck Berry aveva il genio, unito a un carattere non facile e a un istinto da uomo solitario. Era il re e lo sapeva. Si muoveva sempre guardingo ed era avaro di pacche sulle spalle. Aveva conosciuto la galera, e non una volta sola. Come spesso capita ai grandi, intervallava l'inferno più nero al sapore più dolce. In 90 anni di vita, 70 li ha trascorsi in musica, con un microfono e quella Gibson ES-335 che ha usato per guadagnare un posto nella storia.

Temistocle Marasco


Vai ai testi di Chuck Berry

Vai ai testi di Elvis Presley


Ti piacciono i nostri articoli? Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderne nemmeno uno!!


NEWS NELLA CATEGORIA: GOSSIP E CURIOSITÀ