Caterina Rappoccio: certe volte basta un brivido

26/06/2017

Cantautrice, polistrumentista, stella del pop anni '90 al fianco di Max Pezzali e Fiorello, con la regia di Claudio Cecchetto. Noi quella stella, che si sentiva brutta e impacciata, la siamo andati a cercare: Caterina Rappoccio.

Ciao Caterina, benvenuta su Toptesti. 1992, festival di Castrocaro. Come vivi il tuo esordio?
Senz'altro una forte emozione e tanto entusiasmo!

"Aeroplano" in coppia con Max Pezzali, ti regala una precoce popolarità. Che persona hai conosciuto e che esperienza è stata?
Max è proprio come lo vedi in TV. La sua forza, come anche quella di Fiorello, era e resta proprio la sua genuinità come persona: cercano di essere ciò che sono senza falsi fronzoli e la gente lo percepisce e giustamente li premia.

"Favola Semplice" ha avuto un ottimo riscontro e ancora oggi è gettonatissima. E' arrivata quando avevi 16 anni. La gestione del successo in età adolescenziale è più o meno complicata che nell'età adulta?
Lo è senz'altro di più: quando arrivò il vero successo vidi vacillare perfino Fiorello, nonostante fosse già grande e "navigato", ma per sua fortuna poté contare su se stesso ed una famiglia strepitosa.

Dopo Max Pezzali, Cecchetto ti affianca un altro pezzo pregiato della sua scuderia: proprio Fiorello. Che ricordi hai di lui e di questa vostra collaborazione?
Come già detto, sono persone vere: pensa che Beppe ai tempi mi parlò dell'idea di un film che potei apprezzare sullo schermo più di dieci anni dopo. E' brava gente che ha sogni e idee buone.

A questo punto, dopo i primi passi, è il momento della consacrazione. Ma il mondo dello spettacolo, fatto di lustrini e apparenza, si scontra con il tuo essere persona vera e genuina. E' questo il motivo del tuo abbandono delle scene?
Non posso non ammettere che il trionfo del "Gum Gum Style" di fine anni novanta mi lasciò un pò perplessa, favorendo un mio "fisiologico" allontanamento dalle scene, che però fu dovuto anche e soprattutto alla mia troppo giovane età di allora ed alle conseguenti questioni personali ancora da risolvere.

In questi anni come si è evoluto il tuo rapporto con la musica?
Per mia fortuna quello è un rapporto che non solo comincia sempre alla grande, ma che può solo e sempre migliorare.

Ci vuoi parlare de "La vera storia di Yin e Yang"?
La considero la presentazione ad un progetto multimediale ed interattivo più ampio e completo, non solo letterario. Quanto ai contenuti di base mi sembra parli da sola: il fine è provare ad iniziare a realizzare, dato che è già potenzialmente possibile, un mondo che sia davvero il migliore per tutti attraverso l'apporto di ognuno, anche solo teoricamente per cominciare.

Recentemente sei tornata sul palco (al Beach Party Peschiera del Garda ndr). Che sensazioni hai provato?
Ogni palco è sempre una grande emozione: quando poi alzi gli occhi e vedi uno dei nostri specchi d'acqua azzurra, che gli si può chiedere di più?

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Provare a fare un pò di Buona Vita e Buona Musica!

Temistocle Marasco


Vai ai testi di Caterina Rappoccio

Vai ai testi di Max Pezzali


Ti piacciono i nostri articoli? Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderne nemmeno uno!!


NEWS NELLA CATEGORIA: INTERVISTE