Festival di Sanremo 2017: il trionfo della scimmia e l'estinzione dei dinosauri

13/02/2017

Il sessantasettesimo festival di Sanremo è stato un successo. Al di là del gusto personale, il pubblico lo ha seguito, si è appassionato come non accadeva da anni e, nella serata finale, ha fatto registrare un portentoso 58,4% di share. E' il miglior risultato dal 2002. Ottimi riscontri ha ottenuto anche il dopofestival, con Nicola Savino e la Giallapa's sugli scudi.

Ha vinto Francesco Gabbani con "Occidentali's Karma" sulla super favorita Fiorella Mannoia. Ha vinto perché con umiltà si è saputo distinguere. Ha vinto perché ha portato un testo con un'idea, sostenuta da un ritmo coinvolgente, un balletto e un gorilla. Certo, non è piaciuto a tutti, ma ha incuriosito tanti, come dimostrano le 5 milioni e mezzo di visualizzazioni su youtube della sua canzone in soli 3 giorni.

Il festival di Sanremo ha premiato la fantasia, trovando nuova linfa in qualcosa di diverso da se stesso. Il maestro Andrea Morricone, membro della giuria di qualità, ha commentato in questi termini: "direi una parola sola: modernità. Questa è la parola che mi viene in mente pensando al vigore di tante interpretazioni, bravissimi gli artisti e l'orchestra per il pathos che ha saputo regalare, con cui mi congratulo. Voglio sottolineare infine la bellezza dei testi".

E proprio sui testi c'è stata una grossa sorpresa: nessuna delle prime tre canzoni classificate parla d'amore. "Occidentali's Karma" bacchetta il mondo occidentale che vuole riprodurre con superficialità alcuni elementi della cultura orientale; "Che Sia Benedetta" è un inno alla vita e "Vietato Morire" tratta della violenza in ambito familiare.

Il declino dell'amore è stato accompagnato dalla precoce eliminazione degli artisti più maturi: Al Bano, Ron e Gigi D'Alessio, seppur seguitissimi e con una grande storia, non sono riusciti ad accedere alla serata finale. La star di Cellino ha comunque vinto il premio per il miglior arrangiamento, ma la lettura complessiva suggerisce l'estinzione dei dinosauri. In genere, in questi casi, si tende a sottolineare che a votare con il televoto sono soprattutto le giovani generazioni e che, quindi, questo strumento, penalizza i cantanti più adulti, i cui fan sono meno avvezzi alla tecnologia. Ma in realtà, per come emerge dai dati appena usciti sul sito della RAI, è stata la giuria di qualità a fare la differenza: nessuno di loro ha votato per Al Bano e Gigi D'Alessio, mentre Ron ha raccolto un misero 1,25%.

Discorso a parte per la quarta eliminata Giusy Ferreri, che è stata la meno apprezzata dal pubblico da casa, con solo 1,75% delle preferenze. Il televoto ha invece premiato Francesco Gabbani che, nella quinta serata, ha raccolto il 14,37% (più di tutti) e, nella votazione finale a 3 con la Mannoia ed Ermal Meta, il 43,69%. Risultato eccellente anche per Michele Bravi, a sorpresa quarto, molto apprezzato dalla giuria di qualità e dagli spettatori, ma penalizzato dalla demoscopica.

Temistocle Marasco


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