Festival di Sanremo 2017, quinta serata: vince Francesco Gabbani con Occidentali's Karma

12/02/2017

Troppo forte, troppo coinvolgente. Vince Francesco Gabbani con "Occidentali's Karma". Vince nonostante una straordinaria Fiorella Mannoia (seconda) ed un profondo Ermal Meta (terzo).

Nessuno inizialmente se lo aspettava, neppure lui che, all'atto della proclamazione, è quasi imbarazzato di aver avuto la meglio su una delle regine della musica italiana. Il tam tam sui social, però, suggeriva il verdetto meno atteso, tant'è vero che il cantante di Carrara porta a casa anche il premio "Tim Music" per il brano più ascoltato e scaricato in digitale.

Trionfa la leggerezza, il disimpegno, trionfa il gorilla già osannato nelle pubblicità del Crodino. Vince la canzone che scimmiotta (mai termine fu più azzeccato) la moda occidentale di magnificare alcune pratiche orientali senza capirle fino in fondo. Gabbani rappresenterà l'Italia al prossimo Eurovision Song Contest.

La grande favorita Fiorella Mannoia, tuttavia, non torna a casa a mani vuote: si aggiudica il premio per il miglior testo e il premio della sala stampa. Ermal Meta, terzo nella generale, dopo il premio "cover", riceve anche il premio della critica.

Per lui niente statuetta, ma un mazzo di fiori. Ad Al Bano va il premio per il miglior arrangiamento. La sensazione è che questo riconoscimento sia una sorta di compensazione per la prematura eliminazione. L'artista pugliese, che non riceve neanche il mazzo di fiori, ne stacca uno dal bouquet consegnato a Ermal Meta.

Vincono anche Carlo Conti e Maria De Filippi, che hanno garantito una conduzione sobria e divertente, in una edizione in cui è filato tutto liscio, salvo il vespaio attorno alle precoci esclusioni dei big davvero big. Gigi D'Alessio, in tal senso, è andato anche oltre, attraverso un video sui social nel quale dice: "Sapete chi ci è rimasto male? sto cazzo!". Lui parla di un tormentone, ma in molti ci hanno visto solo gratuita volgarità.

Nell'ultima serata i campioni sopravvissuti sono 16. L'inizio dello spettacolo è affidato a una band molto speciale: I ladri di carrozzelle. Si tratta di un gruppo rock composto da persone con disabilità, formatosi a Roma nel 1989. Eseguono il loro brano "Stravedo Per La Vita".

Ogni cantante, prima di esibirsi, riceve un video messaggio di in bocca al lupo da parte di un collega. Fiorello augura a Ermal Meta di arrivare ultimo perché, di solito, gli ultimi hanno più successo dei primi.

Per Sergio Sylvestre c'è un saluto dallo "zio Eros" Ramazzotti, mentre per Fiorella Mannoia c'è Enrico Ruggeri. Proprio il cantante milanese ha scritto per lei "Quello Che Le Donne Non Dicono", presentata al festival del 1987 e vincitrice del premio della critica. Nek sponsorizza Paola Turci, Giuliano Sangiorgi tesse le lodi di Samuel dei Subsonica. Anche Al Bano, seppur fuori gara, riceve il saluto di Checco Zalone.

Zucchero si esibisce in due momenti diversi cantando "Partigiano Reggiano" e "Miserere", in omaggio a Pavarotti. Adesso è il super ospite ma, negli anni '80, è stato concorrente in 4 edizioni avare di soddisfazioni: per ben 3 volte è arrivato penultimo, nel 1985 addirittura col grande successo "Donne".

Rita Pavone, membro della giuria di qualità, viene premiata per i 55 anni di carriera, piccola e grintosa come negli esordi degli anni '60.
Alvaro Soler, onnipresente, porta "Sofia" anche a Sanremo. Dopo il Coca Cola Summer Festival, la giuria di X Factor, le colonne sonore nelle pubblicità e il concerto di Capodanno, arriva anche al festival. Tutto questo successo grazie a una sola canzone non accadeva dai tempi di Patrick Hernandez che, sui fasti di un solo brano, "Born To Be Alive", ha costruito il benessere di una vita intera.

Il mondo della cucina, onnipresente in tv, non risparmia neppure la competizione canora. Carlo Cracco entra in quel tempio che mai nessun cuoco aveva osato profanare. Alla domanda "qual è la tua canzone di Sanremo?", lui risponde "Noi, Ragazzi Di Oggi" di Miguel Bosè. In realtà il brano è di Luis Miguel. Corretto da Carlo Conti, è una delle poche occasioni in cui non può inveire contro un concorrente o bacchettare un povero commis. Incassa e porta a casa.

Non mancano gli intermezzi comici di Crozza, stavolta in versione senatore Razzi, e di Geppi Cucciari. Poi la classifica finale, il podio e la proclamazione del vincitore, con tanto di petali rossi esattamente uguali a quelli usati nella trasmissione "Uomini e donne" di Maria De Filippi.

Petali riciclati nella citta dei fiori? Chiudiamo con questo dubbio amletico, lo stesso citato nella canzone vincitrice "Occidentali's Karma" di Francesco Gabbani. Auguri Francè!






Temistocle Marasco


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