Festival di Sanremo, terza serata: a tutta cover

10/02/2017

La terza serata sanremese è quella dedicata alla cover. Ma prima c'è da sbolognare le nuove proposte: ieri, come l'altro ieri, lo spazio dedicatogli è l'apertura, quella in cui molti non hanno acceso il televisore o stanno ancora cenando. 4 giovani, due passano, due no. Eliminati Tommaso Pini (ex "The Voice") e Valeria Farinacci, vanno in finale Maldestro e Lele. Alle 21:13 il loro spazio è già terminato, presto ricacciati nel ripostiglio dell'Ariston.

Il festival dei grandi parte con i piccoli: il coro dell'Antoniano si esibisce per celebrare i 60 anni dello Zecchino d'oro, tra tagliatelle di nonna Pina e il valzer del moscerino. Auguri!

Chiara, accompagnata al violino da Mauro Pagani, è la prima ad esibirsi; coverizza "Diamante" di Zucchero perché le piace l'odore dei granai ed è il brano preferito di sua madre. Ermal Meta invece ripropone "Amara Terra Mia" di Modugno, perché la tristezza è solo una temporanea assenza di felicità.

Terzo campione presentato è Lodovica Comello. La cover scelta è un pezzo approdato al festival nel 1961, con cui Mina ottenne il quinto posto: "Le Mille Bolle Blu". Poi entra in scena la storia che cammina: Al Bano, col panama in testa, canta "Pregherò" di Adriano Celentano, adattamento italiano della famosa "Stand By Me" di Ben E. King.

Fiorella Mannoia coverizza un brano di Francesco De Gregori sull'amore più vero, quello che riesce a rimanere fedele a se stesso qualunque cosa accada: "Sempre Per Sempre". Alessio Bernabei propone "Un Giorno Credi" di Edoardo Bennato, mentre Paola Turci presenta "Un'Emozione Da Poco" di Anna Oxa, perché è il brano che più di tutti le ricorda il festival.

Il primo super ospite è Mika, che occupa la scena col suo pianoforte colorato. Inizia con un monologo sostenuto da un tappeto musicale, frutto della naturale evoluzione del personaggio di "Casa Mika", che non è più solo un singer, ma un intrattenitore a tutto tondo. Poi però canta pure, che è quello che da lui ci si aspetta. Termina con un omaggio al suo idolo George Michael, coverizzando "Jesus To A Child".

Gigi D'Alessio si carica sulle spalle Don Backy e parte con "L'Immensità". Pur arrivando nona al festival del 1967, questa canzone divenne un grande successo. Subito dopo ad esibirsi è l'estroso Francesco Gabbani, che omaggia Adriano Celentano cantando "Susanna". Energia pura!
Alessandro Gasman e Marco Giallini pubblicizzano il loro prossimo film "Beata Ignoranza" e presentano il decimo campione in gara, Marco Masini. L'artista toscano ha scelto il brano "Signor Tenente" di Giorgio Faletti, per ribadire l'importanza del lavoro delle forze dell'ordine e ricordare il compianto collega, prematuramente scomparso.

Michele Zarrillo intona la cover di un brano con cui Bosè vinse il Festivalbar nel 1993: "Se Tu Non Torni". Elodie invece si affida a "Quando Finisce Un Amore", brano del 1974 di Riccardo Cocciante.

E' il momento dell'ospite femminile: nello specifico, la figlia di Alain Delon e la nipote di Jean Paul Belmondo. I francesi in genere sono integralisti, parlano solo francese. Sorprendentemente le due ragazze sanno un pò di italiano e anche l'inglese, e sono spontanee. Una ama "Volare" di Modugno, l'altra "L'Italiano Vero" di Toto Cutugno. Tutto questo a conferma che l'eterno secondo del festival è conosciutissimo all'estero. A proposito: eravate al corrente che Toto Cutugno ha venduto più di 100 milioni di dischi e che, tra gli italiani, solo Patty Pravo, Mina e Celentano hanno fatto meglio?

Si riprende la gara con Samuel, che coverizza il suo brano preferito: "Ho Difeso Il Mio Amore", successo dei Nomadi del 1968. Sergio Sylvestre, accompagnato dai Soul System, freschi vincitori di X Factor, sposa il successo di Nino Ferrer "Vorrei La Palle Nera" per scatenare il rhythm and blues. Sergio sembra fuori tempo. A fine serata Carlo Conti dirà che l'esibizione è stata penalizzata da un problema tecnico non meglio precisato.

Il quindicesimo campione a salire sul palco è Fabrizio Moro, che si affida a un De Gregori d'annata, ridando luce al manifesto del nostro sport nazionale: "La Leva Calcistica Della Classe '68". A seguire, Michele Bravi canta "La Stagione Dell'Amore" di Battiato. Con l'artista di Città di Castello si chiude la sfilata delle cover e si apre la fase eliminatoria: i 6 big a rischio ripropongono il brano con cui gareggiano. Si tratta di Ron, Giusy Ferreri, Clementino, Bianca Atzei, e le coppie Nesli/Alice Paba e Raige/Giulia Luzi.

In attesa di conoscere i campioni ghigliottinati, viene consegnato il premio "cover". Lo vince Ermal Meta spuntandola su Paola Turci (seconda) e Marco Masini (terzo).

LP gorgheggia le sue hit "Lost On You" e "Other People", ma non vede una mazza perché ha tutti i ricci negli occhi. Carlo Conti la sfida in una gara di fischi uscendone con le ossa rotte. La cantautrice di Huntington gli svela comunque il segreto: stare lontano dal microfono.

La terza serata si chiude con il verdetto. Vengono eliminate le due coppie in gara: Nesli/Alice Paba e Raige/Giulia Luzi. I big ancora in pista scendono a 20.

Temistocle Marasco


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