Francesco De Gregori incanta durante il suo tour

26/05/2015

Il 22 maggio nella sua tappa fossanese di “Vivavoce Tour”, davanti a un Palazzetto dello Sport completamente esaurito, De Gregori incanta il suo pubblico, giocando con le proprie canzoni e rimodellandole musicalmente, si diverte e fa divertire. La sua voce non sembra temere il trascorrere degli anni (64 anni) e insieme ai musicisti presenti sul palco dona momenti di assoluta poesia.

De Gregori e band iniziano il concerto con brani come “Ti leggo nel pensiero”, “Viva l’Italia”, “Caterina” per passare poi alle applauditissime “Bellamore”, “La leva calcistica della classe ’68”. Appoggia la chitarra e, mani in tasca, canta “La testa nel secchio”. Riprende la sua chitarra per “Generale”, tra le canzoni più attese. Con “Sotto le stelle del Messico a trapanar” arriva sul palco anche una fisarmonica e quando finisce, il cantautore saluta la gente di Fossano: “Non è vero che proibisco al pubblico di cantare nei miei concerti”, scherza, “ma bisogna cantare bene, non siamo al karaoke”. Intona così brani come “Il panorama di Betlemme”, “Il guanto” e l’affascinate “Titanic”, molto apprezzata dagli ascoltatori e accolta con un lungo applauso “Buonanotte fiorellino”.

Il bis, parte con “Alice”, suonata in acustico a due chitarre, per arrivare poi a “La donna cannone” e “Rimmel” che chiudono le due ore di magia. Quando tutto sembra essere concluso e la gente sta per avviarsi all’uscita, i musicisti ritornano in scena con una “Buonanotte fiorellino” più frizzante e ritmata. De Gregori saluta stringendo mani, ringrazia i presenti e lascia al pubblico una sana leggerezza d’animo.

Francesca Flotta


Vai ai testi di Francesco De Gregori


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