Intervista: Davide De Marinis presenta "Stringimi Più Forte"

05/06/2017

Festivalbar, Festival di Sanremo, grande successo con "Troppo Bella" nell'estate del 1999, 4 album, diversi singoli e collaborazioni importanti. Tutto questo è Davide De Marinis, con cui abbiamo scambiato alcune battute in occasione dell'uscita del suo nuovo brano "Stringimi Più Forte".

Ciao Davide, benvenuto su Toptesti. E' uscito da pochissimo il tuo nuovo singolo "Stringimi Più Forte". Ce lo racconti?
"Stringimi Più Forte" è una canzone che ho scritto andando in bicicletta. Mi ero perso a Milano, stavo cercando una via e ho iniziato a canticchiare delle parole. E' una melodia che poi ho registrato sul cellulare. E' una canzone che spinge tutti ad abbracciarsi e stringersi più forte. Questo è il vero significato.

Come mai è stato scelto proprio Alassio per girare il video?
Il video di "Stringimi Più Forte" è stato girato ad Alassio perché è una città molto bella, che mi ha portato fortuna con il mio primo singolo "Troppo Bella". Quindi abbiamo deciso di ritornare in quei posti e di girare un video positivo, solare e semplice.

Da "Come Da 2 Lunedì" del 2006, tuo ultimo disco, sono trascorsi 11 anni. In questo lasso di tempo come si è evoluto il tuo rapporto con la musica? A "Stringimi Più Forte" seguirà un nuovo album?
Si, l'ultimo album risale al 2006. La musica è cambiata. Di album se ne vedono sempre meno. Dal 2006 in poi ho proseguito la mia carriera con collaborazioni e ovviamente live, soprattutto d'estate, facendo uscire semplicemente dei singoli. Alcuni hanno avuto più visibilità, altri meno, ma adesso, con "Stringimi Più Forte", c'è anche il progetto di un album che dovrebbe uscire a fine settembre.

Da "Troppo Bella" del 1999 a "Stringimi Più Forte" c'è sempre la tua chitarra blu. Ha un significato particolare per te?
Uso sempre la chitarra blu, quella di "Troppo Bella", perché è un mio portafortuna. Sono legato allo strumento e anche nel video di "Stringimi Più Forte" ho voluto riproporla perché ci tenevo a rivivere emozioni che avevo vissuto un pò di anni fa.

Hai partecipato tre volte al Festival di Sanremo e tre volte al Festivalbar. A quale manifestazione sei più legato e che differenze hai riscontrato nel clima che si respira?
Ho partecipato a 3 Festival di Sanremo e tre Festivalbar. Devo dire che le emozioni più grandi me le ha date il Festival di Sanremo perché il tremore e le palpitazioni, l'entusiasmo e l'energia che si sentono su quel palco nessun altro palco me le ha date. Come cantautore e cantante che si esibisce su quel palco, quindi, tra Sanremo e Festivalbar scelgo Sanremo, anche se sono ovviamente legato al Festivalbar in maniera affettiva.

Al Festival di Sanremo hai ricoperto sia il ruolo di interprete che quello di autore (per Cattivi Pensieri e Toto Cutugno). Quale delle due vesti preferisci?
Preferisco la veste di cantante. Mi sento più completo come cantante o cantautore, anche se amo collaborare, scrivere canzoni per altri. Se devo scegliere, quindi, scelgo quella di cantante perché mi diverte anche l'idea di esibirmi live.

Da alcuni anni ti si vede spesso con Roberto Ferrari di Radio DJ. Come è nato questo sodalizio artistico e che progetti avete per il futuro?
Con Roberto Ferrari prima di tutto c'è una grande amicizia e ci legano tante esperienze, tanti momenti di divertimento, vacanze passate insieme. E quindi sono nate queste dirette che facciamo da un pò di anni ormai, che ci hanno permesso anche di fare delle serate insieme, di progettare delle scenette, delle piccole sitcom che stanno andando benissimo. Le nostre dirette, tutti i giorni o quasi, sono viste da parecchie migliaia di persone che ci seguono. Quindi molto bello.

Quei 2 sogni nel cassetto e i 3 nell'armadietto di cui parlavi in "Troppo Bella" sono ancora lì oppure sei riuscito a realizzarli?
Allora, alcuni sogni nel cassetto li ho realizzati. Devo essere onesto: quelli dell'armadietto mancano ancora all'appello. Però diciamo che con "Stringimi Più Forte" si stanno riaprendo molte porte che volevo si riaprissero e sono contento del tour che sto facendo. Quest'anno sto portando in giro la mia serata che si intitola "Serata troppo bella: De Marinis canta Battisti". Canto le mie canzoni e poi un omaggio a Battisti, per un'ora e mezza o 2 di musica in cui la gente canta dall'inizio alla fine. Mi esibisco sia con il gruppo che in acustico, io e il mio chitarrista Sergio De Agostini.


Temistocle Marasco


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