#ioleggoperché

26/04/2015

IL 23 aprile 2015 è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. #ioleggoperché è l’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori (AIE) che ha deciso di coinvolgere tutta l’Italia con eventi nelle piazze, sui treni, nelle scuole, nelle università e naturalmente nelle biblioteche del Bel Paese. L’obiettivo? “celebrare il valore del libro e della lettura, per conquistare e appassionare l’Italia che non legge”.

L’Università della calabria partecipa a questo evento nazionale che vede come ospite il cantautore e scrittoreVinicio Capossela che ha raccontato del ultimo lavoro di scrittura, Il paese dei Coppoloni.

Un libro che non è per “scarpe lucidate” dice la giornalista Alba Battista, mentre dialoga con Vinicio Capossela invitandolo a leggere alcuni passaggi della sua opera e ponendogli alcune domande alle quali lui risponde con la spontaneità che appartiene a chi si sente perfettamente a suo agio in un luogo. Sorrisi, simpatia, solarità in questo uomo che sa rendere musicali anche le parole scritte nel suo libro che sa creare una linea sottile tra natura e “soprannaturale”, che mette al centro la donna, che è anche madre e che interagisce con la luna, che sa guidare e sa seguire le azioni lente e a tratti malinconiche dell’uomo viandante, in perenne ricerca di qualcosa, affinché sia capace di affidarsi alla sua parte intuitiva.

Prima dell’entrata in teatro di Vinicio Capossela, per la “lettura al buio” un ragazzo non vedente ha letto su tastiera braille, un passo tratto dal libro “Moby Dick” e questo ha reso questa mattinata ricca di emozione e di sensazioni che promettono crescita e incoraggiamento a fare sempre più e sempre meglio.

Gli studenti dell’Unical hanno risposto numerosi all’iniziativa scrivendo su foglietti colorati i loro “io leggo perché…”

Francesca Flotta


Vai ai testi di Vinicio Capossela


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