La politica usa C'E' Chi Dice No: Vasco si oppone

30/09/2016

Il messaggio politico non arriva alla gente, ma può essere molto più digeribile se viene lubrificato da una canzone, ancora meglio se la canzone è quella dell'unica rockstar italiana: Vasco Rossi.

E così accade che il Blasco, sulla sue pagine social, abbia preso una posizione netta su una situazione antipatica: "Mi dissocio dalla facile strumentalizzazione a scopo politico, in questo periodo, della mia canzone C'è chi dice no!".

La precisazione non ha un destinatario preciso, ma sembra essere diretta conseguenza di quanto accaduto due giorni prima sul palco di Pontica, in cui il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha regalato maggiore nerbo al suo discorso sul referendum accompagnandolo con la hit del rocker di Zocca.

C'è Chi Dice No, peraltro, non è una canzone qualunque. Fa parte dell'album omonimo, pubblicato da Vasco dopo l'assenza dalle scene di due anni, in seguito alla vicenda personale dell'accusa di detenzione e spaccio di cocaina e di quei 22 giorni di reclusione nel carcere di Pesaro. E' un brano che nasce da un'esperienza dura e, per certi versi, sconvolgente, dalla quale sorge l'esigenza di gridare il suo dissenso verso quelle regole che qualcuno ha scelto per lui e verso il sistema che le vuole imporre.

Il suo post su facebook ha ricevuto migliaia di like e i suoi fan, così come probabilmente lui stesso, hanno vissuto come una profanazione l'accostamento di una canzone manifesto di una generazione a un obiettivo politico, che è quanto di più lontano da quel grido lanciato dal Comandante nel 1987.

Temistocle Marasco


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