Linkin Park: farsi prendere a pugni da Chester Bennington

30/06/2017

Chester Bennington, leader dei Linkin Park, in seguito al rilascio dell'ultimo album "One More Light", ha deciso di fare una precisazione sulle pesanti critiche che il lavoro ha ricevuto. "Una canzone può piacere oppure può non piacere", ha dichiarato in una intervista radiofonica. "Oppure puoi dire: non mi piace perché non è abbastanza metal, e mi va bene. Ma non permetto a nessuno di dire: hanno preso una decisione per il marketing, perché vogliono fare soldi, perché in quel caso ti dirò di vederci fuori e ti prenderò a pugni. Quella è l'unica risposta che ho per te".

In buona sostanza: potete dire a Chester che il suo ultimo album è una schifezza adducendo motivazioni prettamente musicali, ma non accetterà di essere etichettato come venduto.

Certo è che il settimo album della band americana ha lasciato perplessi sia i fan che gli addetti ai lavori. Abituati al nu metal che, con alti e bassi, viene espresso da 20 anni, ci si ritrova oggi con un prodotto elettropop che nulla ha a che vedere con il gruppo e che si farebbe una gran fatica a ricondurre a loro.

D'altra parte i capelli di Chester non potevano rimanere biondo platino per sempre e anche la loro musica era destinata a subire una evoluzione. I Linkin Park sono freschi di partecipazione all'IDays di Monza, in cui hanno fatto registrare una partecipazione massiccia: 80.000 presenze per loro, insieme a Blink 182 e Sum 41. Passi falsi a parte, sono ancora gli headliner.

Temistocle Marasco


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