Marilyn Manson: a Villafranca petizione per annullare il suo concerto

13/07/2017

Marylin Manson si esibirà in Italia il 25 luglio al "Rock in Roma" e il 26 luglio nel castello di Villafranca di Verona. Proprio nel paese veneto è montata la polemica tra i cittadini, alcuni dei quali non hanno apprezzato la scelta di ingaggiare il cantante americano, tanto da organizzare una petizione per l'annullamento del concerto e gruppi di preghiera col medesimo scopo.

La petizione ha raggiunto quota 2.500 firme. Non tutti conoscono Marylin Manson, soprattutto i suoi detrattori, che immaginiamo non essere esperti di shock rock o industrial metal. Certo è che basta vedere una sua foto in abiti da lavoro per capire che non è paragonabile a Gino Latilla.

Gli eccessi ci sono, inutile negarlo. Al di là di una esteriorità che, a incontrarlo di notte in un vicolo, metterebbe seriamente paura, la sua figura è legata al satanismo, all'anticristo, e di leggende sul suo conto ne girano a bizzeffe: ad esempio, i sacrifici di animali durante i concerti, seguiti da agghiaccianti tentativi di emulazione da parte di più di un ragazzino, letteralmente rapito da questa figura quasi inumana.

E così capita spesso che, quando il reverendo deve esibirsi in un posto, scattino le petizioni e le preghiere, allo scopo di impedire l'arrivo di un simbolo del male.

A Villafranca scrivono: "Rispettabili signori, vorremmo esporvi qualche perplessità riguardo il concerto di Marilyn Manson, previsto per il 26 luglio a Villafranca di Verona. Bruciare la Bibbia è espressione di una grandissima bassezza morale e di una mancanza di rispetto per le altre persone, che culmina nel disprezzo pubblico e spettacolare (cioè solo per il gusto di dare spettacolo) della Bibbia. È importante che sappiano di agire contro la volontà dei loro concittadini e soprattutto contro la corretta educazione dei giovani. La nostra società è caratterizzata da una pluralità di opinioni, tuttavia è necessario fare tesoro della nostra tradizione e della nostra storia, nonché dei nostri valori ed è ancor più necessario evitare che vengano proclamati valori contrari ai nostri, come il disprezzo dell'identità altrui".

A questo punto è intervenuto il sindaco, che con un post su facebook ha così replicato: "Il Comune non ha una responsabilità diretta e non entra nel merito della competenza artistica. La petizione la inviino alle case discografiche. Io consegno il castello alla società organizzatrice per avere tot concerti che non sono organizzati dal Comune. Non mi risulta che a Roma il Vaticano si sia opposto. È un concerto a pagamento, non è obbligatorio entrare." Il primo cittadino quindi un pò se n'è lavato le mani, scaricando la responsabilità della scelta sugli organizzatori, un pò ha richiamato all'ordine i firmatari della petizione, ricordando che lo spettacolo non è imposto alla comunità, ma ognuno può scegliere di vederlo acquistando il biglietto.

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato anche il vescovo, etichettando Manson come "demente ancor prima che sacrilego". Secondo voi chi ha ragione?

Temistocle Marasco


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