Mogol: nuovo progetto in favore dei migranti

25/09/2017

Aiutare i migranti, ma aiutarli a casa loro è la nuova sfida di Mogol. Il progetto del paroliere milanese è quello di dargli un futuro, utilizzando le risorse della loro terra, non della nostra.

I Paesi africani hanno grandi potenzialità, ma poca capacità organizzativa e ancora meno disponibilità economica. Mogol vorrebbe creare una società, la "African Agricolture" o "A2", le cui quote sarebbero al 51% dell'UE e al 49% di grande aziende europee. Questa società si occuperebbe di finanziare la nascita di campi agricoli nelle zone d'origine dei migranti. Ognuno di essi riceverebbe 4.000 metri quadrati coltivabili e i prodotti sarebbero poi venduti sui mercati occidentali. Il ricavato andrebbe nella misura del 30% al Paese ospitante, mentre il 70% rimarrebbe al coltivatore.

Non è chiaro però quale sarebbe l'interesse delle grandi aziende a investire nel progetto, dato che, da quanto si legge, dovrebbero farlo a fondo perduto.
E se credete che siano solo le farneticazioni di un ricco pensionato che si annoia, non è affatto così. Tanto è vero che il Presidente del Parlamento Europeo Tajani gli ha procurato un incontro in Commissione Europea per esporre il suo piano d'azione in ottobre.

Mogol si irrigidisce quando dipingono la sua idea come una sorta di colonialismo moderno: "Non mi pare proprio. Non è una forzatura, non c'è un esercito, ma è una proposta che deve essere accettata sia dai migranti sia dai Paesi che li ospitano", risponde. "Paesi che avranno l'opportunità di migliorare le loro condizioni economiche".

Temistocle Marasco


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