Oasis: si alla reunion, ma solo per 20 milioni di sterline

22/05/2016

E' proprio vero: più soldi si possiedono, più se ne desiderano. E così, Noel Gallagher, leader dei defunti Oasis, lancia un'idea per accrescere il proprio conto in banca, mascherata da provocazione: "Una reunion? Per 20 milioni di sterline a concerto.

E' un buon prezzo, però non ho ancora ricevuto questa offerta da nessuno".

Chi voglia rivedere gli Oasis sul palco adesso sa qual è il loro prezzo: 25 milioni di euro a esibizione.

Questa è la somma per la quale i fratelli Gallagher potrebbero decidere di ritornare con fatica a sopportarsi, evitando di essere presi ancora una volta dall'irrefrenabile pulsione di sfasciare la chitarra l'uno sulla testa dell'altro.

Cosa peraltro già successa e principale motivo per il quale la band di Manchester nel 2009 decise di sbaraccare.

D'altra parte, lo scioglimento della gruppo non ha fatto altro che accrescerne il mito, consentendo ai protagonisti di essere ancora più sbruffoni e sicuri di quando ebbero a dire: "Non siamo arroganti. Pensiamo solo di essere la migliore band al mondo".

Al di là del gusto personale e delle classifiche, gli Oasis hanno lasciato il segno, posizionandosi nel gradino sottostante i Beatles tra gli artisti più talentuosi targati Gran Bretagna.

E questo per aver rappresentato un genere, il britpop anni '90, con uno stile unico, che ne ha elevato il rango da fenomeno musicale a vero e proprio fenomeno sociale.

Temistocle Marasco


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