Pink Floyd: si alla reunion per le donne di Gaza

31/10/2016

"I Pink Floyd si riuniscono per stare con le donne della Gaza Freedom Flotilla. David Gilmour, Nick Mason e Roger Waters si riuniscono per supportare le donne della Gaza Freedom Flotilla, condannando il loro arresto illegale avvenuto in acque internazionali da parte delle forze di difesa israeliane".

Con questo messaggio, comparso sulla pagina facebook ufficiale, i Pink Floyd hanno fatto due grandi cose: hanno annunciato che torneranno insieme, 11 anni dopo il concerto Live 8 del 2005, e che lotteranno per una giusta causa.

L'iniziativa ha come promotore soprattutto Roger Waters, che già da un decennio ha sposato la causa palestinese. La reunion è finalizzata a dare sostegno a quel gruppo di donne che, il mese scorso, si è imbarcato a Barcellona per raggiungere Gaza e protestare contro l'attività di presidio che Israele esercita sulla Striscia di Gaza. Donne da tutto il mondo, tra cui anche il premio Nobel Mairead Corrigan Maguire, supportate dalla Freedom Flotilla Coalition, hanno dato vita al "Women's Boat to Gaza".

Peccato che l'imbarcazione non sia mai giunta a destinazione, intercettata dall'esercito israeliano in acque internazionali, che ne ha tratto in arresto gli occupanti.

I Pink Floyd si sono idealmente stretti attorno a queste donne in lotta per Gaza, suscitando una serie di interrogativi: quanto durerà la reunion? Si tratta di una decisione legata esclusivamente a uno scopo ben definito oppure c'è anche il desiderio di ritornare i Pink Floyd punto e basta? Si attendono sviluppi.

Intanto, già così, la notizia è clamorosa. Richiamando alla mente un aforisma dell'allenatore statunitense Yogi Berra, possiamo allora dire: "non è finita finchè non è finita".

Temistocle Marasco


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