Red Hot Chili Peppers: il logorio dei tour e le date italiane

13/07/2017

Quando un band è in tour può succedere di tutto. Il tour è la sublimazione di una vita al massimo, in cui tutto diventa possibile, i sogni si materializzano, gli eccessi diventano la norma. L'adrenalina scorre tanto sul palco quanto al di fuori di esso. E questo soprattutto se sei un gruppo rock e ti chiami Red Hot Chili Peppers.

Certo, ci vuole il fisico, quello che Anthony e Flea non hanno mai smesso di esporre in vetrina. Ma dopo 33 anni di carriera, di viaggi che non finiscono mai, di furgoni (all'inizio forse un pò lerci e scassati, oggi più comodi), di aerei, di emozioni forti, sembra che un dubbio si sia insinuato nella mente dei peperoncini americani: "ma quanto ancora potremo andare avanti così?".
Ma così come? A chiarire il significato di questa riflessione è stato Chad Smith durante una recente intervista con il dj Eddie Trunk. Il batterista, nel gruppo dal 1988, ha raccontato: "Ci stavamo spostando in furgone come sempre e ad una certo punto Flea mi dice: "per quanto tempo pensi che andrà avanti tutto questo? Pensi che dovremmo smettere?" A me piace fare i dischi, amo registrarli e suonare le nostre canzoni in giro, ma non so per quanto tempo riusciremo a continuare".

Anche Flea, così come Anthony, va per i 55. Nei live non sta fermo un attimo, ha gli occhi spiritati, un bel pò di tatuaggi e spesso capelli rosa, celesti o multicolor. Non è mai troppo vestito. E' un animale da palcoscenico e lo sarà ancora per tanto tempo, nonostante il normale logorio fisico per i tour della durata media di 1 anno e mezzo.

Uno di questi è attualmente in corso e a breve toccherà due ippodromi italiani, per altrettanti attesissimi eventi:

- 20 luglio 2017, Ippodromo Capannelle, Roma
- 21 luglio 2017, Ippodromo Snai, Milano

Temistocle Marasco


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