Referendum costituzionale: Pierò Pelù e la matita cancellabile

05/12/2016

Pierò Pelù, recatosi a votare sul referendum costituzionale, ha denunciato al presidente di seggio che la matita utilizzata per esprimere la propria preferenza non era indelebile.

Il cantante dei Litfiba ha poi pubblicato su Facebook il verbale del proprio reclamo e delle matite incriminate, che avrebbe provato su un foglio, per poi sottoporle alla prova della gomma.

Il post ha avuto 12.000 commenti, non tutti pro Pelù. Alcuni, infatti, lo accusano di aver creato un caso senza essersi preventivamente informato sulle caratteristiche di queste matite, che sarebbero indelebili sulla scheda elettorale, non anche su comuni pezzi di carta.

Intanto la popolarità dell'artista ha fatto lievitare il sospetto, tanto che il Viminale, in una nota, ha tenuto a fornire una precisazione in merito: "Le matite cosiddette copiative sono indelebili e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale. Le Prefetture possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti". Matite Faber-Castel prodotte per questo preciso scopo.

L'allarme, in verità, era partito qualche giorno prima del reclamo del toro loco: sui cellulari di molti, se non di tutti, era arrivato un messaggio che preannunciava la cancellabilità delle matite utilizzate nelle votazioni, invitando a denunciare. La pallottola c'era, bisognava soltanto trovare qualcuno che avesse la pistola giusta.

Temistocle Marasco


Vai ai testi di Piero Pelù


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