Wind Music Awards 2017: il playback che uccide

07/06/2017

Dopo la prima serata, scivolata tra cascate di premi e frotte di artisti, il secondo appuntamento dei Wind Music Awards 2017 ha trovato il suo filo conduttore: il playback che uccide.

In genere, è un'ancora di salvezza che azzera le stecche. Quell'ancora, però, qualcuno se l'è legata al collo ed è finito sul fondo. In questi due giorni, diversi big non hanno dato il massimo, neppure quando sono stati chiamati solo ad imitare un pesce rosso.

E' successo a Gianni Morandi nella prima puntata: sui social in tanti hanno bacchettato il cantante di Monghidoro, reo di non conoscere bene il nuovo tormentone di Rovazzi "Volare". Se la base scorre in modo regolare ma il labiale si inceppa o è scoordinato, l'effetto è devastante. Lo sa bene anche la Rai che, sul proprio sito, ha deciso di tagliare lo spezzone in cui Morandi si esibisce. Chi volesse rivederlo, su raiplay non lo troverà.

Ieri sera è successo ancora: protagonista stavolta è stata Gianna Nannini. Il web se l'è presa con la grintosa toscana per il presunto playback. Lei, a fine esibizione, però aveva il fiatone, tanto da scusarsi dicendo "quando canto è così". Rimane il dubbio, anche perché sul palco è solita agitarsi e correre da una parte all'altra. Lo ha fatto anche ieri sera. Intanto ha preso il suo premio per i 98 concerti in un anno. Qualcuno si è chiesto se anche quei live erano tarocchi.

Temistocle Marasco


Vai ai testi di Gianna Nannini


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